Terapia Olistica: per molti “piano B”, anche se…

Di cosa si occupa la terapia olistica?

La terapia olistica si occupa di mantenere in salute e migliorare lo stato di benessere psico-fisico del suo assistito.

Non si eseguono diagnosi, non si curano patologie e, secondo molti, in caso di sintomatologie dolorose si dovrebbe inviare “all’esperto” il cliente.

Sono “quasi” d’accordo.

(nb: se vuoi proseguire con la lettura dell’articolo ti chiedo di arrivare fino in fondo altrimenti ti fai un’idea sbagliata del contesto)

Eppure, in molti vengono da me DOPO essere stati dall’esperto e non aver risolto il problema. Io li tratto senza problemi, lavoro sul benessere se poi sparisce il problema GIURO CHE NON L’HO FATTO APPOSTA! 😉

Volevo lasciarlo fare agli esperti, ma ..ops! Il problema è andato via da solo!

Non mi vanto e non critico, ma sottolineo il fatto che la soluzione a molte sintomatologie dolorose spesso viene individuata meglio dagli ESPERTI del MIO settore.

Ho scritto “esperti” in maiuscolo di proposito. Non avendo ne una scuola certificata e avvallata, non avendo un albo, nel settore della terapia olistica, puoi trovare di tutto e questo è effettivamente un ostacolo difficile da superare. Troppi unguenti magici, “terapie” miracolose e spirituali, troppi fanatismi alimentari invadono questa categoria. Ma non dobbiamo fare di tutta l’erba un fascio.

Solo il passaparola dei clienti che ti hanno conosciuto ti può “approvare” agli altri. Poche chiacchiere, solo fatti.

Da parte mia ci metto un’incessante impegno, costante studio serio e legittimato, ma ciò non toglie che la mia partita iva fino a poco fa appariva sotto la voce “ciarlatani non accreditati” (“Sevizi alla persona non altrove specificato” ndr), per lo meno a parere di chi non conosce quello che facciamo; però è un errore, e anche grande! Oggi posso vantare di una categoria Ateco più precisa, ma non ancora perfetta (massaggiatori olistici). Terapia olistica ancora non c’è.

Mi spiego meglio.

Lavorando con la kinesiologia (fa parte della terapia olistica) andiamo a testare meridiani energetici, i quali sono collegati con muscoli, organi, funzioni, emozioni. Con la kinesiologia in pratica andiamo a testare l’origine di un particolare disturbo, fastidio o sintomo. Con opportune correzioni lavoriamo sull’origine del sintomo, quasi sempre lontano da quest’ultimo, quindi sulla soluzione, prevenendo problemi maggiori.

“AH AH AH AH AH… TERAPIA OLISTICA!! SIETE RIDICOLI! NON C’E’ NULLA DI SCIENTIFICAMENTE PROVATO”, dicevano.

Poi hanno trovato le soluzioni per dimostrare l’esistenza dei meridiani energetici e hanno pensato di inserire l’agopuntura (che lavora sui punti tsubo della MTC situati sui meridiani energetici) e l’hanno resa pratica medica.

Ok, mi sta bene! Non ho mai avuto la benché minima intenzione di inserire degli aghi sotto la pelle dei miei assistiti, ma ciò dimostra che le basi scientifiche c’erano tutte!

Solo che quello che loro immaginano è che nei meridiano passa una semplice “scossa elettrica” mentre ciò che andiamo a trattare si chiamano “emozioni”. Eggià, emozioni sono energia in movimento.

E anche in questo caso “AH AH AH AH AH AH…TERAPIA OLISTICA!!!CHE RAZZA DI CIARLATANI!”

Studi approfonditi scoprono che le emozioni modificano il funzionamento di organi, ghiandole quindi funzioni e metabolismi ed allora hanno creato la PSICO-NEURO-ENDOCRINO-IMMUNOLOGIA (PNEI per gli amici, anzi, solo per gli amici medici)

Ma attenzione, detta specializzazione non viene associata a quella precedente… SETTORIALIZZATA COME AL SOLITO. O fai PNEI o fai AGOPUNTURA!

ATTENZIONE: qui non stiamo parlando di cure, sia ben chiaro. Per le cure si va dal medico! Qui parliamo di prevenzione e trattamento dei primi sintomi… tutt’altra cosa! Ma la vera prevenzione è NOSTRA! Si fa con la terapia olistica. Siamo noi i veri esperti.

Esempio pratico:

me ne capitano tanti, vi racconto solo uno dei primi, avvenuto un paio di decenni fa. Mi è rimasto impresso perché fu uno dei primi successi, poi ho smesso di farci caso.

QUEL DOLORE COSTANTE SULLA SCHIENA TRA LA SCAPOLA SINISTRA E LA COLONNA VERTEBRALE

All’epoca lavoravo in collaborazione con diverse palestre e studi medici. Mi capitavano clienti con diverse richieste, dal trattamento per le gambe gonfie ai dolori muscolari. Tutta “roba” riconducibile alla “struttura”, apparentemente. (triangolo della salute: struttura, biochimica, mente, ndr).

Nello specifico mi trovavo nella palestra Top Class Fitness di Cento (FE), oggi di proprietà di un’altra ASD.

Mi si presenta in studio “tizio”…

…che lamenta un fastidio continuo sulla schiena, tra scapola sinistra e colonna vertebrale ma non mi chiede di risolvergli il problema, vuole solo capire se i massaggi riescono a dargli un po’ di tregua.. magari anche solo un paio di giorni.. si accontenta! Età del ragazzo? Circa 25 anni! Mi pare un po’ prematuro per rassegnarsi!

Ma lui mi dice che è stato prima dal medico di base che gli ha parlato di contrattura e gli ha prescritto la classica pomata! Poi, non passando, è andato a fare indagini alla colonna vertebrale e gli hanno detto che proprio in quella zona la colonna presentava una lieve scogliosi e con ogni probabilità era quella la causa! Uno schiacciamento del disco intravertebrale che spingeva, seppur lievemente, sulla radice nervoso. “tienilo fino a quando diventa invalidante, dopodiché interveniamo chirurgicamente”..

..una risposta tipo “boh! non ci abbiamo capito niente” era migliore! Almeno avrebbero fatto in modo di mantenere alte le speranze di uscire dal problema, magari cercando ancora altrove delle soluzioni!

Ma niente, loro sono la scienza e devono darti una risposta certa per non far cadere la nomea di “impeccabili” che si sono guadagnati con 8 anni di Università!

Tizio quindi si rassegna ..

..non pensa che la terapia olistica possa essere risolutrice e per me è una fortuna: così non ha troppo aspettative e mi permette di lavorare in serenità.

Eseguo una serie di test, e mi ritrovo a lavorare su stomaco e diaframma. Inizio un’interrogatorio sulle sue abitudini alimentari, effettivamente troppo sbilanciate a favore delle proteine animali. Nel dubbio faccio due domande mirate per capire qualcosa circa eventuali “preoccupazioni” nella sua vita e verifico una cosa straordinaria.

Mi racconta, senza entrare nel dettaglio, di diverse situazioni che lo tengono in ansia ed io, senza dare alcuna sentenza, mi faccio un’idea e formulo mentalmente delle ipotesi. Faccio le mie correzioni a livello fisico e gli aggiungo un po’ di “consigli” sia come Mental Coach che a livello nutrizionale che lui ha ascoltato.

Viene da me la seconda seduta una settimana dopo dicendomi che ormai l’aveva prenotata ma che sentiva di non averne più bisogno perché gradualmente il problema era scomparso.

NON HO “CURATO” NESSUNA PATOLOGIA

Ho trattato un sintomo alla radice ma in realtà è stato lui che si è creato il problema e se l’è risolto da solo modificando il suo stile di vita. Questa non è cura bensì prevenzione! Abbiamo scongiurato l’ipotetica operazione e, probabilmente, anche possibili problemi futuri allo stomaco (questa è una mia ipotesi)Sono stato dentro i miei ranghi.

In quel caso specifico, mesi di sofferenza e vani tentativi per risolvere un problema, poi viene da me un trattamento e trovata la soluzione.

Mi aspetto l’applauso? Ai tempi si… mi gongolavo parecchio su questi casi!

Come ti avevo detto all’inizio (seguimi fino alla fine dell’articolo) ti spiego il motivo di questo apparente “sfogo”

Perché ho scritto questo articolo.

Non voglio essere presuntuoso. Così come ho i miei casi di successo ho anche gli insuccessi (sempre meno col passare degli anni, per fortuna, anche perché mi rendo sempre più conto quando posso metterci le mani o devo inviare altrove) Non voglio aggredire la classe medica di cui mi fido ed ho un rispetto incredibile per ogni dottore da cui mi reco per me e per i miei figli. Diciamo che loro non ne hanno nei miei confronti, o meglio, non ne hanno per la mia categoria e non posso biasimarli finché trovi operatori del benessere che giocano al “santone”.

Però anche ieri sera mi sono imbattuto in una trasmissione in cui medici parlavano di benessere e come al solito la mia categoria è stata distrutta, annientata.. POLVERIZZATA!

Nella medicina viene tacciato per ciarlataneria e per eresia tutto quello che non segue i protocolli approvati. Vedi ad esempio il caso Di Bella, il caso Stamina, ma anche l’Omeopatia, i medici dubbiosi sul protocollo vaccinale (non sui vaccini! Solo sul protocollo!). Se hai un problema e ti rivolgi a 10 medici diversi otterrai 10 diagnosi e 10 protocolli diversi! Pensa alle diete dei vari medici: le vogliamo provare a contare? (impossibile!) Una diversa dall’altra; una che contraddice l’altra!

Nemmeno loro hanno in mano la verità assoluta e la scienza esatta, nonostante tutta la tecnologia diagnostica in loro possesso, per non parlare della laurea e delle varie specializzazioni FIGURIAMOCI IO! 

Noi non siamo nemmeno profeti in patria! Anche i miei famigliari sono ostili riguardo il mio operato. Mio fratello ha da mesi dolori alla spalla, non mi fa nemmeno dare un’occhiata perché “lui ha un problema e lo vuole risolvere” quindi da mesi va dallo specialista! DA MESI! Non è ancora maturato il “non ne posso più, provo anche a sentire cos’ha da dire mio fratello al riguardo!”

La nostra cultura sociale parla chiaro: se hai un problema, va dal medico! (Il quale a sua volta ha lo studio intasato e i problemi meno seri li rigetta al farmacista di turno)

Non siamo antagonisti alla medicina, semplicemente FACCIAMO COSE DIVERSE.

Abbiamo una visione del corpo meno rivolta al micro più rivolta al macro. Vediamo il corpo nella sua interezza con visione olistica ed ogni sintomo potrebbe essere un messaggio. Dico “potrebbe” perché se Caio viene da me, come è successo recentemente, con affaticamento muscolare e qualche dolore sparso dicendomi che qualche giorno prima ha fatto un trasloco ed ha spostato ingenti pesi, non mi soffermo a ricercare l’eventuale “messaggio” e l’origine del sintomo… procedo direttamente con una massaggio decontratturante e poi le mie mani si soffermeranno dove sento che ce n’è più bisogno.

CONCLUDO

In sintesi, quando sono già diversi giorni (non mesi e nenache settimane!) che avete un “fastidio” fisico chiedetevi cosa è successo immediatamente prima. Avete esagerato con gli sgarri alimentari? Avete ricevuto una notizia che vi ha procurato malessere? E’ capitato qualcosa di diverso? Potrebbe essere connesso (insisto: potrebbe!).

INTERVENITE

Da soli se ci riuscite, dal medico se vi ascolta… tenetemi se mai come piano B..C..D.. Ultima spiaggia.. ma non abbiate timore a chiedere un appuntamento per una chiacchierata (quella è gratis). Non vendo nessun rimedio miracoloso… se posso voglio essere d’aiuto, vendo solo la mia esperienza unita alla mia cultura “diversa” messi dentro dei trattamenti olisitici.

A presto

Matteo

 

 

 

 

 

 

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