Mal di schiena, colpa della verruca!

mal di schiena di origine ascendenteMal di schiena? Colpa dei piedi? Che relazioni ci possono mai essere?

Quante volte hai avuto mal di schiena nella vita? Possono esserci tante cause, ma quando dura pochi giorni o, al massimo, poche settimane, non vengono fatti tanti accertamenti. Nemmeno quando questi problemi sono frequenti. Si da la colpa al “colpo di freddo”, al cambio di stagione, al periodo di lavoro intenso.

Ma quando il mal di schiena te lo porti dietro cronico da oltre un anno?

Questo è il “caso strano” di mal di schiena che vi voglio raccontare.

Cliente trentenne viene da me e mi racconta del suo mal di schiena. Mi dice che se lo porta dietro da quasi 2 anni, che ha fatto esami e non c’è nulla se non un leggero “schiacciamento vertebrale” su l4/l5. E’ andato dall’ortopedico che gli ha prescritto farmaci ma il mal di schiena ritorna. Mi dice che ha fatto diverse terapie fisiche con diversi fisioterapisti. Mi dice anche che ha provato “i cerotti” ma non hanno contato nulla.

Gli chiedo quindi, “cosa ti aspetti da me?”

Chiaramente mi ha già detto tutto ed ho capito che l’ideale sarebbe far sparire il dolore, ma voglio capire che intenzioni ha! Quanto è disposto a lasciarmi lavorare? Che aspettative rispetto ai tempi di risoluzione ha? Pensa di liquidarmi dopo solo 2 sedute o mi lascia intervenire? Insomma, ha mal di schiena da quasi 2 anni, è andato dal mondo intero, pretenderà mica che gli risolva il problema in un giorno?

La sua risposta mi ha stupito! Mi dice: “hai lo studio a fianco al mio posto di lavoro, mi hanno detto che sei bravo, so che il mal di schiena me lo devo tenere tutta la vita, me lo hanno già preventivato, quindi cerco sollievo! Se riesci a farmi stare un po’ meglio per qualche giorno, vengo da te tutte le settimane!”

CASPITA! Questo mal di schiena mi farà diventare ricco. :mrgreen: ..ma poi penso anche tra me e me: “hai trent’anni e pensi di convivere col mal di schiena tutta la vita? Ci deve essere una soluzione!”

Battute a parte, la sua richiesta era: “allentami le tensioni muscolari coi tuoi massaggi”

Comincio!

Iter del trattamento

Prima seduta senza troppe pretese, lo avviso! Gli faccio un massaggio, ma nel contempo comincio ad ascoltare il suo corpo, le sue tensioni. Allento le tensioni mio-fasciali. Sui piedi? “per favore fammi tenere i calzini, ho sempre freddo ai piedi” (in realtà da me il clima è giusto, ma lo accontento perché mi voglio “accaparrare” il cliente. Non voglio subito contraddirlo)

Torna per una seconda seduta, a circa 2 settimane di distanza. Mi dice che è stato meglio per circa 3/4 giorni ma poi è tornato tutto come prima. Questa volta gli chiedo di togliersi i calzetti e di farmi fare una serie valutazioni e di test kinesiologici/osteopatici.

Verifico che la problematica è fisica e ascendente. Controllo l’appoggio plantare. Eseguo altri test poi gli chiedo di sdraiarsi sul lettino e SCOOOOOOOP! Un’immensa verruca sotto il piede, ma che lui sostiene che sia un callo. Gli chiedo “da quanto tempo hai questo “callo” perfettamente rotondo e circoscritto del diametro di circa 1cm?” Mi risponde che ci convive da un paio di anni..forse un po’ di più.. non ricorda. Faccio il mio trattamento e gli chiedo di venire la settimana successiva con giorno ed orario stabilito da lui, ASSOLUTAMENTE DA NON SGARRARE!

Mi faccio trovare in questa terza seduta in compagnia di una specializzata in trattamenti podologici. Lei mi conferma che si tratta di una verruca. Prima di iniziare il mio trattamento lo “costringo” a prendere un appuntamento a brevissimo con lei.

Si presenta alla quarta seduta, successiva al trattamento podologico ed all’inizio di una terapia specifica per l’eliminazione della verruca, a circa 3 settimane dall’ultimo appuntamento con un sorriso a 105 denti.

Mal di schiena eliminato!

..e tanti saluti al mio “diventerò ricco col suo mal di schiena”! 😉

Ora, io ero convinto inizialmente che dalla verruca fosse nato uno squilibrio posturale. Invece la rapidità in cui è sparito il dolore mi ha assolutamente convinto che la verruca stesse sollecitando le terminazioni nervose, irradiando il dolore alla prima “articolazione” debole, in questo caso le vertebre lombari e le strutture mio-fasciali a contatto.

Qual è quindi il mio consiglio? Un mal di schiena non può esserci senza una motivazione. Pensate a tutte le “modificazioni” fisiche del periodo antecedente al dolore che vi sono capitate. Potrebbe esserci una relazione anche se “apparentemente” scollegati.

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