Punto di Vista

Il “punto”…indica una posizione ben delineata, mono-dimensionale e priva di movimento… una figura statica … ma diefferente è se diciamo “punto di svolta”, che indica che dal tal punto inizierà un percorso diverso, quindi ci si rimette in movimento; o “punto d’arresto” che significa che in una data posizione termina il movimento.

E PUNTO DI VISTA? Nulla indica più movimento del “punto di vista”.  Ma non sono tutti uguali i punti di vista. Guardare le mura di un carcere stando felicemente sdraiato sotto un albero in un prato esterno al carcere stesso, è diverso che guardare le stesse mura dalla finestrella della cella in cui sei rinchiuso.

Guardare il mondo dall’oblò di una cabina lussuosa su una crociera ai Caribi è diverso che guardarlo dalla stessa nave ma dalla sala macchine nella quale si lavora.

Guardare l’essere umano dal punto di vista del numero di atomi di cui è composto è diverso che guardarlo dal punto di vista olistico di chi lo ha creato!

Ecco svelato il segreto del mio logo!!

Tutto parte dalla visione olistica, dalla visione d’insieme… poi possiamo rimpicciolire nel dettaglio.

Dobbiamo guardare tutto con l’occhio di chi ha creato tutto! La frutta contiene vitamine, acqua, fibre, sali minerali, zuccheri, proteine…. non è la stessa cosa mangiare una pera o una serie di integratori con gli stessi elementi. Esiste una perfezione non si può ricreare artificialmente… anche l’uomo non può essere creato in un laboratorio  senza gli elementi fondamentali: LA VITA, L’AMORE, L’UNIONE!

Cosa te ne fai di un sacco di pezzi di puzzle …

 

 

 

 

 

se non sono inseriti in un contesto?

 

 

 

 

 

E analogamente: Cosa pensi di riuscire a fare separando l’atomo dall’intero?

E’ guardando l’essere umano nella sua fisiologia, nella sua biologia, nella sua filosofia e nella sua spiritualità che se ne crea anche la sua MAGIA! Ed anche questa è scienza!

Lasciamo perdere le scomposizioni di che ha creato un utile economico nel separare ciò che è inscindibile! Questa è scienza dirottata a piacimento e convenienza.

Ti sembrano uguali queste due immagini? Personalmente penso che la prima dia il senso dell’incompleto, del poco, dell’inutile se preso a se stante… una sensazione decisamente diversa quella che mi da la seconda immagine… che altro non è che una serie infinita della prima!