Menopausa: connessione mente-corpo (pensieri, spiritualità, emozioni,dolori fisici)

Come si possono associare dolori coxo-articolari alla menopasua e poi ricondurli al semplice pensiero ed alla visione spirituale (o la sua negazione totale)?

Ecco un semplice esempio pratico della reale connessione mente-corpo. Menopausa-anca

UNA STRANA CHIACCHIERATA CON UNA MIA ASSISTITA DA POCO IM MENOPAUSA

CLIENTE: mi fa male questa zona dell’anca, da circa 5 mesi, mi comincio a preoccupare.

IO: (dopo alcune domande circa il dolore in oggetto) sei già in menopausa?

CLIENTE: da quasi un anno!

IO: Come ti fa sentire questa transizione?

LEI: nessuna “vampata”, mi sembra tutto ok.

IO: intendo emotivamente..

LEI: credo bene.. a parte i normali pensieri di donna..

IO: (incalzo! la risposta è “sfuggente”) pensieri di donna? puoi aiutarmi? sai.. sono un uomo..

LEI: si.. insomma…è un traguardo che non si vorrebbe mai raggiungere.. insomma.. fai i conti con l’età che avanza… ti rendi conto che è passato il tempo che non tornerà più…

IO: vabbè, ma il tempo l’hai passato bene o hai dei rimorsi?

LEI: nessun rimorso… solo è… che non ho voglia di invecchiare e morire…

(e da questo momento parte un suo soliloquio a modo di sfogo, dove si alterano gli umori, alza la voce, comincia a gesticolare freneticamente, la respirazione si fa affannata. Queste sono le vere emozioni scaturite dalla menopausa che stanno dentro di lei e che somatizza proprio nell’area dell’apparato riproduttivo, guarda caso, situata nella zona dolente)

LEI: insomma… ti rendi conto che stai andando verso la morte, non verso la gioventù, e io non voglio morire! Voglio dire… che senso ha vivere? Tanto dopo non c’è più nulla! Io non riesco a credere “a tutte quelle fandonie” che ti raccontano nelle chiese;  per me dopo la vita non c’è nulla. Quindi, che senso ha la vita!?

(Qui siamo passati da un dolore all’anca ad un senso di svalutazione e di infinita inutilità!)

Mi sono fermato un attimo, ho staccato le mani e, visto che in studio ho un monitor tv che uso per proiettare delle immagini di natura associate a musiche rilassanti, ho cercato su youtube questo video… che lei ha guardato assieme a me.

NB: SE CERCATE SU YOUTUBE, SCOPRIRETE CHE ESISTONO LE OLIMPIADI DEGLI ULTRACENTENARI! ALTROCHE’ SEDIA A DONDOLO, COPERTINA SCOZZESE SULLE GAMBE E MICIO!

IO: sai…statisticamente l’uomo muore prima della donna, però non vivendo la menopausa, alla tuà età l’uomo vive in perfetta armonia, anzi, forse è il periodo migliore… Può essere che il tuo modo di pensare sia un problema soggettivo e non oggettivo?

LEI: ma voi maschi non potete capire perché non avete la menopausa.

IO: appunto, ti ripeto, non viviamo la menopausa, eppure moriamo prima MA SENZA QUESTI PENSIERI. Forse, l’unico problema è il pensiero! E poi, mi dici che che dopo la morte non ci sarà nulla… beh, io la penso diversamente ma non è questo il punto… il punto è come ci si arriva a quel momento! Se tu arrivi al momento del trapasso ma poi hai vissuto con energia, come la signora del video, a questo punto i casi sono 2: o, come dici tu, c’è il nulla.. e se c’è il nulla non ci sono problemi, in quanto a NULLA! Oppure esiste altro, magari più bello, e lo vivrai con immensa sorpresa visto che durante tutta la vita non ci hai mai creduto. Comunque vada sarà un successo!

LEI: ma io non voglio invecchiare!

IO: Lascia stare le prestanze atletiche, pensa a stare in salute e mantenere la muscolatura tonica. Vedrai che il tempo che passa è solo saggezza e nuove scoperte. C’è un modo diverso di vedere le cose: più vita passa, più esperienze passano, più sarai di aiuto a chi ti circonda e alle nuove generazioni. Una volta era quello il compito delle persone anziane nelle famiglie patriarcali. Sapevano gestire le famiglie meglio dei giovani, impegnati nei campi! E poi, capisco che i dogmi della religione a te stiano stretti, sei scettica sulla fede, comprendo! Informati sulle ricerche di fisica quantistica. Sono comunque rassicuranti sia pur non si parli di vite oltre il decesso, ma ti aprono degli spiragli inimmaginabili.

Ora, puoi pensare due cose negative:

  1. mentre si fanno massaggi e manipolazioni non si dovrebbe “divagare tanto”;
  2. ciò che le ho detto, non solo non lo condividi, ma non è nemmeno saggio o di aiuto

Partiamo dalla seconda: non sono un guru (lungo è il cammino verso la saggezza e, in termini di età, spero di non arrivarci troppo alla svelta); volevo solo installare un dubbio in mezzo alle sue certezze demotivanti, che di fatto la portavano in uno stato negativo. Doveva essere lei con le sue conoscenze, ad approfondire il tema invece di lasciarlo stagnate dentro di se.

Per quanto riguarda il primo aspetto, la vera terapia, è stata quella chiacchierata! Onestamente, si fosse trattato di un principio di coxo-artrosi bilaterale (e non lo sapevo io quanto nemmeno lei, che per paura dell’esito, non aveva ancora indagato), con la manipolazione avrei ottenuto “il giusto”., e forse anche un po’ meno. Fosse stata più predisposta le avrei fatto della terapia cranio-sacrale biodinamica, ma la sua predisposizione mentale alle terapie strutturali, non mi ha permesso di intervenire in quel modo.

E QUINDI?

I fatti, dopo aver sofferto per 5 mesi quel dolore, vuoi “il caso”, “la fortuna”, la “coincidenza astrale”, fatto sta il dolore è quasi scomparso, e in poco tempo. Tornata da me per una seconda seduta a 2 settimane di distanza dalla prima, mi ha chiesto se le rifacevo lo stesso trattamento della volta precedente perché ha funzionato. Nel frattempo mi racconta che ha riflettuto molto sulla nostra chiacchierata e sente meno il senso di “vecchiaia incombente”.

Mi dice: “vado in palestra e ho fatto caso che sono ancora molto più in forma di tante altre persone (maschi e femmine) con la metà dei miei anni”

Non so come abbia elaborato! Di certo a “modo suo” (e non a modo mio che non sono ancora in età di menopausa! 😉 ) Una cosa è certa: HA PRESO IN MANO QUELL’EMOZIONE CHE TENEVA STRETTA NEL SUO BACINO E HA COMINCIATO A GUARDARLA DA DIVERSE PROSPETTIVE, ESTERNALIZZANDOLA E RIMPICCIOLENDOLA. Ha tolto potere al suo malessere.

Finito il mio trattamento le ho detto la verità (non voglio prendermi meriti che non mi appartengono): “non sono stato io a produrre un cambiamento dentro di te, l’ho solo innescato. Il miglioramento fisico va di pari passo con il tuo miglioramento emozionale. Credo che da qui a poco non avrai più bisogno di trattare quel problema”

E le manipolazioni? Servono, ma a finalizzare e velocizzare il cambiamento. Le mie mani “ascoltano”.. e sanno farlo meglio delle mie orecchie. Dove c’è tensione lo percepisco, dove c’è movimento pure… il trattamento ha “guidato” il miglioramento, che però è venuto da dentro!

Ciò che ho scritto non ha riscontri scientifici  ma solo empirici.

Se cercando qua e la, trovate altre spiegazioni psicosomatiche non importa! Il pensiero soggettivo, non può essere inserito in schemi precisi e globali. E chi dice di saperlo fare, non importa quante lauree abbia, sta mentendo!

Quando avete un problema ricordate anche di far mente locale se è successo qualcosa che in precedenza vi ha disturbato emotivamente. Siamo emozioni materializzate attraverso l’alimentazione. Maggiori sono le qualità di entrambi i fattori, migliore è lo stato di salute.

Non credete … VERIFICATE! (questa l’ho rubata a Fox!)

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