Da che Pulpito?

No! nessun pulpito, anzi… mai stato così terra-terra! Ho studiato molto, applicato tantissimo, sono pienissimo di attestati, diplomi, qualifiche non esposte, ho esperienza ventennale EPPURE…

…ho sempre tenuto volontariamente un profilo basso.

Perchè? Perchè devono parlare i risultati!

Inoltre non posso essere disponibile per tutti, al contrario mi seleziono la clientela in base alla volontà di raggiungere ASSIEME gli obiettivi di benessere che ci siamo prefissati.

Perchè “assieme”?

Perchè la maggior parte dei nostri problemi ce li siamo creati da soli, non può esistere (in questo pianeta per lo meno) la bacchetta magica bagnata nell’acqua di lourdes che risolve da sola tutti i problemi. Stress, cattive abitudini alimentari, sedentarietà, conflitti irrisolti, credenze sabotanti (ed altro ancora) non le risolve il terapista da solo. Visto che a me piace ottenere risultati evito con cura tutte le persone che si presentano da me con “fai tu.. basta che dopo sto meglio”… in automatico mi stanno dicendo “se non sto meglio è colpa tua”!

I miei assistiti devono avere la volontà di rimettersi in gioco, di valutare ciò che dico e le informazioni che passo con il proprio buon senso. Evitiamo le imposizioni pressanti di chi dice “io ho studiato, io so… tu no!” valutiamo assieme e giudichiamo i risultati.

Il mio assistito è parte attiva e dominante nel processo di miglioramento della salute.

Voglio passare informazioni utili perchè l’apprendimento gira solo attorno alla conoscenza vera: più dati si hanno a disposizione, più è facile mettere in pratica, più aumenta la capacità di analizzare il proprio stato di salute e benessere, più riusciamo a prevenire/risolvere.

Con il mio cliente io voglio comunicare invece di informare! Che differenza c’è? La comunicazione è a due vie… “passare” concetti e “ricevere” concetti… diversi dal passare e basta!

“Investire” sui propri assistiti invece che “vendere” sentenze è l’unica forma di cooperatività che conosco.

Decidere di conoscere è decidere di riprendersi la libertà! E questo è vero in tutto: nell’alimentazione, nello stato di salute così come nel mondo del lavoro e del denaro, della spiritualità, ecc… non diffidare di chi dice cose differenti dagli “onnipotenti della TV”, fatti sempre la domanda “da che punto di vista sta guardando la cosa trattata?”